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LATINORUM - SPECIALE MATURITA 2009 - COME AFFRONTARE LA SECONDA E LA TERZA PROVA DI LATINO?



La traduzione della versione è probabilmente una delle prove più temute dagli studenti del Liceo Classico insieme, forse, all'orale. Vediamo come affrontarla!



LA TRADUZIONE DELLA VERSIONE

In questa guida prenderemo in considerazione il modo in cui si deve affrontare una traduzione di una versione latina.
Nonostante sia consigliato da numerosi manuali, risulta assolutamente inutile leggere più volte il testo in latino, questo perché, a meno di una conoscenza eccellente della lingua, il senso della versione non viene colto. E' invece consigliato, nel caso in cui venga specificato, leggere l'autore del brano che si sta traducendo (o chiederlo all'insegnante), in quanto si potrebbero trovare alcuni passi della versione in traduzione nel proprio dizionario.

Occorre quindi leggere frase dopo frase, segnando con una matita tutti i verbi che si incontrano e individuare il soggetto e i vari complementi. In altre parole occorre, prima ancora di utilizzare il dizionario, ristrutturare la frase in latino mediante un'analisi logica.
Solo dopo questo lavoro preliminare allora si prende in mano il dizionario e si inizia la traduzione, prestando bene attenzione ai termini da usare. Leggete il dizionario, in quanto vi può fornire decisive informazioni su come rendere al meglio una determinata espressione. Inoltre, leggete per i verbi, quali casi reggono.
Un'altra cosa importante, soprattutto per chi con il latino non è particolarmente portato, è tradurre le frasi nell'ordine in cui le parole vengono proposte, cercando ovviamente di usare un buon italiano.

Traducete la prima volta la versione in modo letterale in modo da capire chiaramente i nessi logici tra le varie parti del testo. Solo in un secondo momento procedete alla rifinitura, alla resa del testo in un italiano migliore, facendo sempre attenzione a non esagerare nella traduzione libera!

Le regole come vedete, sono banali... Occorre avere una certa elasticità mentale e soprattutto un'ottima conoscenza della grammatica

IN CASO DI PANICO

Potrebbe capitare che non vi ricordiate più niente, che non sappiate da dove cominciare. Bene, sappiate che questa è una condizione normale dei primi 60/90 minuti della prova (può durare di meno, ma non di più).
L'importante è non perdere troppo tempo e soprattutto non andare nel panico.

Se vedete che non sapete da che parte iniziare, procedete ad un'attenta analisi logica del periodo, sottolineando il verbo e cercando il soggetto: procedete lentamente, frase dopo frase. Non è necessario che iniziate a tradurre! Se non riuscite a venire a capo di nulla, poggiate la penna, riposatevi, staccate gli occhi dalla versione e poi riprendete dopo 5 o 10 minuti: avete studiato, le cose le sapete: è solo la paura che vi fa dimenticare tutto!

Se questo panico non accenna a calare, provate a chiedere al professore qualche consiglio: è vero che è un esame di Stato, ma i professori sono quasi sempre disponibili ad aiutare (il che non significa suggerire) gli studenti più in difficoltà!

AFFRONTARE LA TERZA PROVA

Sono due le modalità di terza prova:
a) Risposte a crocette;
b) Risposte di massimo 10 righe.

Per la prima tipologia non c'è bisogno di eccessive spiegazioni, mentre ci soffermeremo di più sulla seconda tipologia.

E' molto difficile riassumere tutte le conoscenze che si hanno su un determinato autore o testo in sole 10 righe. Inoltre, le risposte vanno pensate, elaborate e messe per iscritto in poco tempo (nella terza prova non c'è mica solo latino!!). Occorre quindi agire in fretta senza "sbrodolare" troppa conoscenza.

Un metodo valido è quello schematico:
inquadrate l'argomento che vi viene richiesto e cercate di formulare una specie di piccolo riassunto che tocca per punti le tematiche più importanti. Una volta fatta questa scaletta iniziate a scrivere seguendo in modo rigoroso quanto avete ipotizzando con licenza di approfondire alcuni temi se vedete che la risposta risulta essere troppo breve o se avete a disposizione ancora del tempo.
Cercate di evitare, laddove non strettamente necessario, citazioni o esemplificazioni di concetti: dovete essere chiari, gli esempi devono essere il meno possibile.
Nella vostra risposta dovete dimostrare di sapere, ma anche di inquadrare perfettamente l'argomento senza troppe divagazioni. I confronti con altri autori, se non richiesti, sono superflui: ricordate che non dovete fare un saggio, ma rispondere in poche righe e nel modo più completo possibile ad una domanda (molto spesso specifica).

Allenatevi con le nostre domande e guardate i nostri modelli di risposta per mettere in pratica questi consigli!

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