Web latino.otforum.it

LATINORUM - LETTERATURA - AUTORI - LUCANO

  • La vita



  • Lucano, figlio di un fratello di Seneca, nasce a Cordova nel 39 d.C. La famiglia si trasferisce a Roma nel 40 d.C. e qui Lucano riceve la sua educazione. Ben presto, complice la parentela con Seneca, Lucano conosce Nerone, con cui condivide la passione per la poesia. I rapporti tra i due, tuttavia, si raffreddano progressivamente, forse a causa della gelosia che Nerone nutriva nei confronti di Lucano per la sua schiacciante superiorità poetica. Nel 65 d.C., ritenuto coinvolto nella ‘congiura di Pisone’, è costretto al suicidio.

  • Le opere



  • Del periodo ‘cortigiano’ di Lucano ci restano soltanto titoli di opere perdute:



    • Iliacon: un componimento sulla guerra di Troia;

    • Catachthonion: probabilmente sulla vicenda di Orfeo e Euridice;

    • Medea: tragedia;

    • Silvae: 10 componimenti di argomento vario.

    L’opera che ha consacrato Lucano nell’Olimpo della letteratura latina è il poema epico Pharsalia (o Bellum civile) in 10 libri, di cui l’ultimo incompiuto. Si dice che, tra le altre cose, Nerone non gradisse i contenuti filo repubblicani del poema…

    Ciò che distingue il poema epico di Lucano e ne fa una meteora nella tradizione del genere è il suo carattere polemico: se l’Eneide aveva celebrato la storia di Roma dalle sue origini repubblicane all’età dell’oro di Augusto, Lucano denuncia l’orrore delle guerre civili. Cesare è rappresentato a tinte fosche come una sorta di invasato, come preda di un demone malvagio intenzionato a punire Roma; Pompeo, dal canto suo, non risulta in grado di fronteggiare la grandezza del rivale. La rovina di Roma è causata dall’eccessivo potere acquisito da Cesare. Di fronte al naufragare delle speranza, stoicamente, il saggio Catone sceglie la via del suicidio.

  • Lo stile



  • Lo stile di Lucano si riconosce per la sua sovrabbondanza: il suo pensiero travolge il verso, lo costringe al continuo enjambement e lo forza con richiami sintattici a distanza. Si è detto che la ragione di questo stile vada rintracciata nella complessità della situazione storica in cui Lucano si trova a vivere; rispecchiamento, dunque, dei tempi e artificiosa costruzione della frase, agli antipodi del discorso parlato: queste sono le caratteristiche di un linguaggio che si abbarbica alla poesia per conferire dignità ad un messaggio di desolazione.