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GRAMMATICA - SINTASSI DEI CASI

  • Il nominativo

Il nominativo è il caso del soggetto e di tutto ciò che a esso si rifersice.
Il doppio nominativo: è composto dal soggetto e dal complemento predicativo e si trova specialmente con i verbi copulativi: sum, apparere, fieri, manere, mori, nasci, videri, vivere...
Rebus angustis animosus atque fortis appare!
Nelle difficoltà mostrati coraggioso e forte

Si può trovare il doppio nominativo anche con verbi appellativi come: appellari, dici, salutari; con verbi elettivi come creari, nominari, eligi; con verbi estimativi come duci, existimari, iudicari, putari, haberi; con verbi effettivi come reddi;
Numa Pompilius rex creatus est
Numa Pompilio fu eletto re

Si trova il doppio dominativo anche con i verbi servili (posse, debere, solere...)che reggono i verbi sopraelencati all'infinito.



La costruzione di videor: può avere due costruzioni, una personale, l'altra impersonale.
La costruzione personale
Il significato di videor è di "sembrare, apparire". Con questo significato, videro è, in primo luogo, ascrivibile alla categoria dei verbi copulativi, che ammettono il doppio nominativo, anche in funzione servile.
Ma l'uso più comune e caratteristico di videro, col significato di "sembrare" è quello in cui videor è il verbo reggente di una subordinata infinitiva, con il cui predicato videor condivide il soggetto: questa è la costruzione personale. In base a tale uso, se nella proposizione infinitiva è presente un nome del predicato, un complemento predicativo del soggetto, o anche solo una forma verbale composta o perifrastica, ciascuno di questi sintagmi è espresso al nominativo.
Vos mihi beati esse videbamini
A me voi sembravate essere felici (Mi sembrava che voi foste felici)

Analizzando questa frase possiamo vedere che la lingua latina: assegna come soggetto a videor il soggetto della proposizione infinitiva italiana (Vos); concorda videor con il soggetto (videbamini); costituisce una proposizione dipendente infinitiva con l'infinito (esse) in cui tutti gli elementi che si riferiscono al soggetto vanno in caso nominativo (beati); esprime in caso dativo la persona a cui sembra (mihi).

La costruzione impersonale
Il verbo video nel significato di sembrare ammette una costruzione definita impersonale, anche se, come si vedrà, è anch'essa una costruzione personale, cui, tuttavia, manca un soggetto identificabile con una persona.
Videor impersonale è usato alla terza persona singolare, mentre la frase che eventualmente lo completi prende l'infinito con l'accusativo: è la proposizione infinitiva a costituire il soggetto di videro, ecco perché è possibile parlare di una costruzione apparentemente impersonale.
Questi i casi:
1) videor significa "sembrare bene, sembrare opportuno" e ha valore deliberativo; in questa accezione è possibile trovare il verbo in espressioni incidentali come per esempio "...ut tibi videtur... (...come ti sembra)"; "..si tibi videtur... (...se ti sembra opportuno)"; "..ubi primum visum est... (...non appena parce opportuno...)"
2) videor + aggettivo neutro come facile, difficile, iustum, iniustum, verisimile, optimum, utile, turpe "sembra facile/cosa facile", "sembra difficile/cosa difficile","sembra giust", "sembra ingiusto", "sembra verisimile". Alcuni esempi:
Minime utile nobis videbatur te proficisci
Non ci sembrava per niente utile che tu partissi

Caesari comodissimum visum est C. Valerium Procillum ad Ariovistum mittere
A Cesare sembrò utilissimo inviare Valerio Procillo da Ariovisto

3) videor regge una proposizione infinitiva il cui predicato è costituito da un verbo impersonale. Ad esempio:
Facio aliquid, quod illorum referre videtur
Faccio qualcosa che sembra importare a loro

4) videor regge una proposizione infinitiva in cui il predicato è espresso con la perifrasi fose (o futurum esse) ut+congiuntivo (presente o imperfetto), che equivale ad una forma di infinito futuro, cui la lingua latina può ricorrere quando il verbo manca del supino attivo. Ad esempio:
Tibi videtur fore ut hoc carmen discam
Ti sembra che imparerò questa poesia



Il nominativo con i verba declarandi, sentiendi e iubendi: Con i verbi dicor (si dice che io), feror, trador (si tramanda che io), narror (si narra che io) in latino si trova abbastanza spesso la costruzione personale con l'infinito e nominativo.
Eo in loco Ambiocrix esse dicebatur
Si diceva che Ambiorige fosse in quel luogo

La lingua latina, da come si può capire nell'esempio precedente, assegna come soggetto a "dicor" il soggetta della proposizione infinitiva italiana (Ambiorix); concorda dicor con il soggetto (dicebatur); costruisce una proposizione dipendente infinitiva con l'infinito (esse) in cui tutti gli elementi che si riferiscono al soggetto vanno in caso nominativo.
Tale costruzione è utilizzata da molti verbi latini passivi, in particolare i verba declarandi, sentiendi e iubendi come dicor, negor, scribor, habeor, putor (si ritiene che io), feror, trador, iubeor (mi si comanda), cogor, sinor, prohibeor, vetor...
Esiste anche una costruzione impersonale per i verba declarandi e sentiendi, cioè la terza persona singolare del verbo el'accusativo e l'infinito nei casi seguenti:
- nelle forme composte (perfetto e tempi derivati, ad esempio dictum est...)
Traditum est Homerum caecum fuisse
- nella coniugazione perifrastica passiva (legendum est)
Ubi tyrannus est, ibi dicendum est nullam esse rem publicam
- nelle frasi incidentali
Germani ad castra venerunt, ut dicebatur, sui purgandi causa

I verba iubenda, al contrario mantengono, anche in questi casi, la costruzione personale