GRAMMATICA - SINTASSI DEI CASI
Il dativo
Il dativo traduce il complemente di termine e tutto ciò che a esso si riferisce.
Prima di analizzare i diversi tipi di dativi che esistono, occorre elencare alcuni verbi che in latino sono costruiti con il dativo, mentre in italiano non vogliono il complemento di termine. (N.B.: ci limitiamo a scriverne alcuni, in ogni caso, con una lettura attenta del dizionario, potrai individuarli da solo nel corso di una traduzione):
adversor (osteggiare) |
auxilio (aiuto) |
diffido (diffido) |
faveo (favorisco) |
|---|---|---|---|
| insidior (insidiare) | invideo (invidiare) | irascor (adirarsi con) | obsto (ostacolare) |
| occurro (incontrare) | parco (avere pietà di) | persuadeo (persuadere) | plaudo (applaudire) |
| studeo (studiare) | suadeo (consigliare) | subvenio (aiutare) | succenseo (adirarsi con) |
| succurro (soccorrere) | supplico (supplicare) | tempero (perdonare) |
La costruzione passiva dei verbi che reggono il dativo: i verbi che reggono il dativo sono usati impersonalmente e reggono il dativo anche alla forma passiva. Il complemento d'agente viene reso con A/AB+Ablativo
Pauperes divitibus semper invidebunt
Divitibus semper invidebunt
"Terra est hominum ut caelum Dei"
Verbi con il doppio costrutto: i verbi che hanno il doppio costrutto possono essere resi o con Dativo e Accusativo o con Accusativo e Ablativo.
Questi verbi sono quattro: donare, circumdare, induere, intercludere.
Donare aliqui aliquid/aliquid aliqua re (donare qualcosa a qualcuno);
Circumdare aliqui aliquid/aliquid aliqua re (circondare qualcuno (qualcosa) con qualcosa);
Induere aliqui aliquid/aliquid aliqua re (vestire qualcuno (qualcosa) di qualcosa);
Intercludere aliquid alicui/aliquem aliqua re (precludere (impedire) qualcosa a qualcuno)
Dativo di possesso: viene utilizzato quando il verbo Sum sostituisce il verbo Habeo
Mihi cum Murena, iudices, et magna et vetus amicitia est
O giudici, io ho con Murena un'amicizia profonda e di vecchia data
Il dativo di fine: il dativo di fine può essere inteso come complemento di fine a seconda del contesto. Esso è in concorrenza con altri costrutti come ad+accusativo e genitivo+causa/gratia.
Il doppio dativo: viene utilizzato quando ci sono due dativi retti dallo stesso verbo: il primo indica un complemento di fine, il secondo un dativo di vantaggio.
Hoc mihi utilitati est
Questo mi è di utilità.
Mihi mea uxor maxime cordi est
Mia moglie mi sta molto a cuore
Tale costruzione è richiesta da verbi come fio (divento), sum (sono), do (do), mitto (mando), relinquo (lascio), venio (vengo)...