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15.06.2007

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GRAMMATICA - SINTASSI DEL PERIODO

Le proposizioni concessive o avversative


La proposizione concessiva o avversativa esprime una circostanza reale o supposta nonostante la quale si verifica ugualmente l'azione della principale ed è espressa in forma implicita con:
- participio congiunto,
- ablativo assoluto
talvolta preceduti da avverbi come etsi, quamquam, tametsi.

Per la forma esplicita si usano le congiunzioni quamquam, etsi, tametsi, cum, quamvis, etiamsi, ut, licet + indicativo(se la circostanza è reale) oppure congiuntivo (se la circostanza è supposta)

Per sottolineare il legame con la proposizione concessiva o avversativa, nella principali è possibile che si incontrino le congiunzioni tamen "tuttavia" o nihilominus "non di meno"

Le concessive oggettive con l'indicativo sono introdotte da congiunzioni come quamquam, etsi e tametsi
Le concessive soggettive con il congiuntivo usato secondo le norme della consecutio temporum, sono introdotte da quamvis, etiamsi, ut, lice... . La negazione è non

Si può trovare una proposizione concessiva con un pronome relativo + indicativo o congiuntivo (più frequente)

In italiano si può tradurre con il gerundio semplice o composto (a seconda del rapporto cronologico con la principale deducibile dal tempo dell'indicativo, del congiuntivo o del participio) accompagnato dall'avverbio "pure" o "pur non" (se negativa) per la forma implicita
Per la forma esplicità si traduce con benché + congiuntivo (o indicativo in casi rari) nei tempi corrispondenti all'uso latino