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15.06.2007

Nasce Latinorum

GRAMMATICA - MORFOLOGIA

I verbi latini, eccetto i verbi irregolari, sono suddivisi in quattro coniugazioni che si distinguono in base alla diversa terminazione dell'infinito presente attivo:

1 coniugazione 2 coniugazione 3 coniugazione 4 coniugazione
-are -ere -ere -ire
am-are hab-ere leg-ere aud-ire
laud-are mon-ere pon-ere ven-ire

E' importante distinguere i verbi della seconda e della terza coniugazione i quali si possono facilmente a causa della stessa terminazione all'infinito.
I verbi della seconda declinazione hanno la terminazione della prima persona del presente in -eo, mentre quelli della terza hanno la semplice terminazione in -o.
Inoltre cambia anche la proncuncia: la "e" della seconda coniugazione e' accentata, mentre l'accento, nei verbi della terza coniugazione, cade nella vocale precedente alla "e" della terminazione.

1) Il paradigma

Il paradigma e' fondamentale per conoscere i temi fondamentali di un verbo. Esso viene riportato interamente sul dizionario:

puto, -as, putavi, putatum, putare - 1 coniugazione - pensare
teneo, -es, tenui, tentum, tenere - 2 coniugazione - tenere
tego, -is, texi, tectum, tegere - 3 coniugazione - coprire
sentio, -is, sensi, sensum, sentire - 4 coniugazione - sentire

Ricorda che soltanto per la prima coniugazione si ha lo stesso schema per tutti i verbi (o - as -avi -atum -are). Nelle altre il paradigma puo' cambiare a seconda dei verbi presi in considerazione.

Il paradigma ci offre queste informazioni (prensiamo d'esempio il verbo puto):

puto = prima persona singolare indicativo presente
-is = desinenza della seconda persona singolare indicativo presente
sensi = prima persona singolare indicativo perfetto
sensum = supino
sentire = infinito presente