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15.06.2007

Nasce Latinorum

GRAMMATICA - MORFOLOGIA


Iniziamo a fare sul serio! Dopo un po' di avvicinamento al latino adesso siamo pronti per iniziare. Il primo argomento e' la prima declinazione che ha l'uscita comune in -a al nominativo.
Fanno parte della prima declinazione soprattutto nomi femminili, ma vi possiamo trovari anche alcuni nomi maschili che si declinano nella stessa maniera dei nomi femminili.
Ecco la tabella completa della prima declinazione: (in grassetto potete notare le desinenze da imparare molto bene)

Nomi femminili (rosa-rosae) , la rosa

  Singolare   Plurale  
Nominativo ros-ă la rosa ros-ae le rose
Genitivo ros-ae della rosa ros-ārum delle rose
Dativo ros-ae alla rosa ros-is alle rose
Accusativo ros-am la rosa ros-as

le rose

Vocativo ros-ă o rosa ros-ae o rose
Ablativo ros con la rosa ros-is con le rose

 

Nomi maschili (nauta-nautae) , il marinaio

  Singolare   Plurale  
Nominativo naut-ă il marinaio naut-ae i marinai
Genitivo naut-ae del marinaio naut-ārum dei marinai
Dativo naut-ae al marinaio naut-is ai marinai
Accusativo naut-am il marinaio naut-as

i marinai

Vocativo naut-ă o marinaio nauts-ae o marinai
Ablativo naut con il marinaio naut-is con i marinai

 

Come si puo' vedere dai due precedenti schemi, alcuni casi diversi hanno terminazioni uguali:
- il nominativo e il vocativo singolari escono in
- il dativo e l'ablativo plurali escono in -is
- il genitivo e il dativo singolari, in nominativo e il vocativo plurali escono in -ae

Dal momento che raramente nei testi di versione appaiono gli accenti occorre prestare molta attenzione per interpretare in modo corretto le varie funzioni logiche.

Come ormai sapete, il latino e' pieno di particolarita' e anche la prima declinazione, apparentemente la piu' facile, ha i suoi casi particolari.

1) Il dativo e ablativo plurali -abus
Oltre all'utilizzo della regolare desinenza -is, per i nomi come filia (figlia), dea (dea) ecc... si utilizza la terminazione in -abus .
In generale possiamo dire che la terminazione -abus e' utilizzata per distinguere i nomi dalla corrispondente uscita della forma maschile appartenente alla seconda declinazione.

2) Il pluralia tantum
Ci sono dei nomi che in latino hanno soltanto la forma plurale e sono tutti femminili. Tra di essi ci sono anche i nomi propri di citta'.
Ecco una breve lista:
angustiae-arum (la poverta')
deliciae-arum
(la delizia)
divitiae-arum
(la ricchezza)
indutiae-arum
(la tregua)
insidiae-arum
(l'agguato)
minae-arum
(le minacce)
nuptiae-arum
(le nozze)
Cannae-arum
(Canne)

Gli aggettivi che accompagnano questi nomi saranno al plurale in quanto concordano in genere e in numero con il nome

3) Nomi con significato diverso al singolare e al plurale
Ci sono sostantivi che al plurale hanno un significato differente che al singolare. Ecco una tabella su cui sono riportati alcuni esempi.

 

singolare   plurale  
copia-ae l'abbondanza copiae-arum

le truppe

fortuna-ae la sorte fortunae-arum le ricchezze
littera-ae lettera (dell'alfabeto) litterae-arum letteratura, missiva
vigilia-ae la veglia vigliae-arum le sentinelle

4) Il locativo
Il locativo, caso ormai scomparso, viene utilizzato per indicare lo stato in luogo. Le sue funzioni sono state soprattutto assorbite dall'ablativo, ma, tuttavia, lo si puo' ancora trovare. I nomi di citta' e di piccola isola (= isole che hanno una sola citta') della prima declinazione adottano la terminazione in -ae per indicare lo stato in luogo.

Rom-ae (a Roma) - ma: in Sicilia (in Sicilia) in quanto l'isola sicula non e' piccola.