GRAMMATICA - MORFOLOGIA
Si apre, con la sezione dedicata ai gradi dell'aggettivo, un'ampia lezione che vi insegnera' a "manipolare" gli aggettivi delle due classi al comparativo di uguaglianza, di minoranza e di maggioranza....
Buono studio!
1) Il comparativo di uguaglianza e di minoranza
La costruzione del comparativo di uguaglianza e di maggioranza non e' difficile in quanto e' molto simile all'italiano.
a) Il comparativo di uguaglianza: si costruisce in questa maniera (di solito):
tam + aggettivo + quam + secondo termine di paragone.
Ad esempio:
Caesar tam clarus quam Cato fuit
(Cesare fu tanto famoso quanto Catone)
Naturalmente ci sono altre costruzioni possibili:
ita + aggettivo + ut + secondo termine di paragone
aequae + aggettivo + ac + secondo termine di paragone
b) Il comparativo di minoranza: si costruisce in questa maniera (di solito):
minus + aggettivo + quam + secondo termine di paragone
Ad esempio:
Caesar fuit minus eloquens quam Cicero
(Cesare fu meno eloquente di Cicerone)
c) Il comparativo di uguaglianza e minoranza degli avverbi: si procede in modo analogo a quello illustrato precedentemente:
Caesar vixit tam honeste quam Cato
(Cesare visse tanto onestamente quanto Catone)
d) La comparazione tra due aggettivi o avverbi: per confrontare due aggettivi o due avverbi il latino usa gli stessi costrutti sia per il comparativo di uguaglianza sia per quello di minoranza:
uguaglianza: tam + primo aggettivo o avverbio + quam + secondo aggettivo o avverbio
minoranza: minus + primo aggettivo o avverbio + quam + secondo aggettivo o avverbio
2) Il comparativo di maggioranza
Al contrario dell'italiano che, per la costruzione del comparativo di maggioranza, usa l'avverbio piu', il latino "aggiunge" al tema dell'aggettivo il suffisso -ior (-ioris al genitivo) per il maschile e il femminile, -ius (-ioris) per il neutro.
L'aggettivo modificato seguira' poi la terza declinazione avendo:
- ablativo singolare in -e
- genitivo plurale in -um
- casi diretti neutri plurali in -a
a) Il secondo termine di paragone:
Nel caso del comparativo di maggioranza il secondo termine puo' essere trovato in due diverse forme in latino:
- quam e il caso del primo termine
- l'ablativo semplice
Si usa sempre quam e il caso del primo termine quando il primo termine e' nei casi genitivo, dativo e ablativo o quando il secondo termine consiste in un verbo o in una proposizione.
Si usa sempre l'ablativo semplice quando il secondo termine e' costituito da un pronome relativo.
Si usa preferibilmente l'ablativo semplice quando la frase ha senso negativo
3) Il superlativo
In latino esiste una sola forma di superlativo che e' valida sia per il superlativo assoluto che per il superlativo relativo.
Per formarla basta aggiungere al tema dell'aggettivo il suffisso -issumus, -issima, -issimum
La declinazione del superlativo segue quella degli aggettivi della prima classe
a) Il superlativo relativo ed il complemento partitivo:
Il superlativo relativo e' sempre seguito da un complemento partitivo che si puo' esprimere in tre casi differenti:
- genitivo semplice
- e, ex + ablativo o, de + ablativo
- inter + accusativo
4) Comparativo e superlativo: il latino e' diverso dall'italiano
Vi sono alcune differenze tra il comparativo ed il superlativo nelle due lingue. In questi tre schemi analizzeremo in maniera dettagliata le particolarita':
a) Il comparativo assoluto
In latino esiste il cosiddetto comparativo assoluto. Viene chiamato cosi' perche' si tratta di una forma di comparativo non accompagnata dal secondo termine di paragone. Si trova anche con gli avverbi e si puo' tradurre con "alquanto, piuttosto, troppo", a seconda, ovviamente, del contesto.
Navis velocior pervenit in portum
(La nave giunse alquanto veloce nel porto)
b) Comparativo in latino al posto di un apparente superlativo latino.
Fortior consulum (Il piu' forte dei consoli)
Mollior manuum (La piu' agile delle mani)
Il piu' alto del fratelli (Altior e fratibus) - Quando i fratelli sono due
MA: Il piu' alto dei fratelli (Altissimus e fratribus) - Quando i fratelli sono tre o piu'
c) Le forme sintetiche del secondo termine di paragone
Spesso in latino, quando il secondo termine di paragone dovrebbe ripetere il sostantivo del primo termine accompagnato dal complemento di specificazione, che indica il possessore, il pronome viene omesso, mentre in questi casi l'italiano utilizza il pronome "quello".
Caesaris fama est notior quam Catonis
(La fama di Cesare e' piu' diffusa di quella di Catone) (quam fama/illa Catonis)